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La preghiera come Atto di Gratitudine, Creazione e Modellamento della Realtà.


Nel trambusto della vita quotidiana è facile perdersi nelle nostre richieste e aspettative. Spesso desideriamo che la vita ci dia di più, meglio, più velocemente. Tuttavia, Gregg Braden ci ricorda nei suoi lavori che il vero potere della preghiera non risiede nelle suppliche ardenti per ciò che ci manca, ma in un profondo senso di gratitudine per ciò che già abbiamo.


La preghiera è più che semplici parole—è un’espressione di riconoscimento per ciò che già esiste nella nostra vita. Quando esprimiamo gratitudine, non solo riconosciamo ciò che abbiamo, ma creiamo consapevolmente la realtà che vogliamo sperimentare. Immagina che la preghiera non sia solo un atto di comunicazione con una forza superiore, ma un processo di creazione attiva. È allora che iniziamo a vedere come i nostri pensieri, sentimenti e intenzioni modellano il nostro mondo.


Ognuno di noi porta in sé il potere di creare—i nostri pensieri, parole e soprattutto emozioni, sono i fondamenti della nostra realtà. Esprimendo gratitudine, inviamo un segnale che apprezziamo ciò che abbiamo, aprendo così le porte a più bene. È semplice e allo stesso tempo profondo: quando ci concentriamo sull’abbondanza che sperimentiamo, iniziamo ad attirarne ancora di più.


La meccanica quantistica apre possibilità sorprendenti per comprendere questo processo. Le ricerche dimostrano che le particelle quantistiche possono comportarsi in modo conforme alle aspettative dell’osservatore. Questo significa che le nostre aspettative e il modo in cui percepiamo la realtà influenzano il modo in cui essa si sviluppa. Quando preghiamo esprimendo gratitudine per qualcosa che desideriamo attrarre nella nostra vita, le nostre aspettative influenzano il modo in cui le particelle quantistiche si dispongono, formando atomi che a loro volta creano composti chimici che costituiscono la materia. Ciò per cui preghiamo, affinché si realizzi, diventa la nostra realtà. In questo modo, il nostro microcosmo è esattamente come lo desideriamo—se ne siamo consapevoli—oppure non come lo desideriamo, se non comprendiamo che la preghiera agisce sempre.


Questa visione della meccanica quantistica e della preghiera aggiunge profondità all’intero processo. Inconsciamente, potremmo attrarre ciò di cui abbiamo paura, piuttosto che ciò che desideriamo. Ecco perché è così importante pregare consapevolmente, con la piena comprensione che i nostri pensieri e sentimenti modellano la nostra realtà. Ciò che esprimiamo, ciò che sentiamo, diventa realtà. Ogni giorno creiamo il nostro mondo, con ogni parola e ogni pensiero.


La preghiera è profondamente radicata nella natura, nel silenzio e nella tranquillità che permettono una profonda introspezione e connessione con se stessi e con l’universo. È un momento di immersione in qualcosa di più grande di noi stessi, dove pensieri ed emozioni possono fluire liberamente, e possiamo sentirci parte di qualcosa di sacro e potente. La preghiera diventa più di una semplice pratica spirituale—diventa una partecipazione attiva nella creazione della realtà in cui viviamo.


Per me, una preghiera efficace non è solo parole, ma uno stato della mente e del cuore—è come immergersi in un’atmosfera di pace, gratitudine e armonia con il mondo che ci circonda. È uno spazio in cui ci si può fermare, comprendere il proprio posto nell’universo e sentire la presenza di qualcosa di più grande che guida la nostra intenzione. È uno spazio in cui la preghiera diventa un atto creativo, pieno di potenza e di profonda serenità.


Sii dunque grato per ciò che hai oggi, e vedrai quanto più verrà nella tua vita. La preghiera non è solo una richiesta—è un’affermazione di ciò che è e di ciò che sarà.

 
 
 

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